Elettricità Amica

Come potremmo vivere senza l'Elettricità? Essa è il "motore" di tutti i nostri elettrodomestici: scalda, raffredda, cuoce, stira, muove e ci consente di illuminare le nostre notti... eppure, perchè l'Elettricità sia veramente un'amica nelle nostre case, è opportuno conoscere alcune piccole regole....

Le Regole per l'Elettricità Sicura
Impianti Elettrici a Norma!

 


Le regole della sicurezza elettrica

Utilizzo delle Prese di Corrente

Per ogni presa collega un solo utilizzatore (elettrodomestico)!

L’utilizzo di prese multiple o l’accensione contemporanea di più apparecchi elettrici facenti capo ad una sola presa, infatti, potrebbe generare un sovraccarico di corrente. Il sovraccarico si manifesta con un crescente aumento di calore (effetto Joule) nella presa, che nei casi più gravi può portare ad un corto circuito, dare origine ad un incendio, causare un’interruzione di energia e danneggiare l’impianto elettrico.

Utilizza le prese di sicurezza!

Per evitare pericoli, soprattutto ai bambini piccoli, fate installare nel vostro appartamento prese di corrente del tipo "di sicurezza"; quelle cioè che non consentono di accedere con le dita ai contatti in tensione.

Scollega le spine con delicatezza!

Nello staccare la spina dalla presa a muro ricordatevi sempre di spegnere innanzitutto l'elettrodomestico collegato. Non fate poi manovre brusche e non tirate mai il cavo per estrarla. Eviterete così di "strappare" la presa dal muro, di causare danni alla spina e all'isolamento dei suoi fili, di provocare un possibile corto circuito.

Usa in modo corretto le prolunghe!

Dopo averle usate, le prolunghe vanno sempre staccate dalla spina.

Quando avete finito di utilizzare una prolunga spegnete sempre l'elettrodomestico ad essa collegato e, per evitare che la prolunga resti in tensione creando pericoli, estraete per prima la spina collegata alla presa a muro.

Ricordatevi che le prolunghe in bobine (cioè con l’arrotolatore) devono essere sempre svolte completamente prima dell'uso; il mancato rispetto di questa regola comporta lo stesso effetto “calore” dei casi di sovraccarico, con le medesime possibilità di rischio.

I cordoni e le prolunghe poi, per essere sicuri, devono essere sempre in perfette condizioni.

I cavi di alimentazione di ferri da stiro, aspirapolvere, lucidatrici, scope elettriche e dei piccoli elettrodomestici infatti sono costantemente sollecitati meccanicamente durante l'uso e possono quindi deteriorarsi (danneggiamenti all’isolamento, scopertura dei cavi vicino alla spina o all’attacco all’utilizzatore, ecc.); pertanto è di fondamentale importanza controllare periodicamente la loro integrità.

Prestate poi la dovuta cura nell’arrotolamento dei cordoni sugli elettrodomestici, evitando di stringerli troppo o di arrotolarli ad elettrodomestico caldo.

 

Portalampade e Lampadine

Non lasciare mai i portalampade privi di lampadina per evitare il rischio di contatti con le parti in tensione. Se non hai lampadine per la sostituzione ed il portalampade rimane sprovvisto della lampada, provvedi a staccare il portalampade dalla rete; se i portalampade sono fissi o a muro, non togliere la lampada fulminata prima di avere con te la lampadina nuova da sostituire.

 

I Presidi “Salvavita”

Messa a Terra ed Interruttore Differenziale (Salvavita)

Un’Assicurazione in ogni situazione di rischio elettrico sono l'impianto di messa a terra e l'interruttore differenziale ad alta sensibilità (Salvavita), completo di protezione magnetotermica.

Tali presidi sono elementi indispensabili per la sicurezza nell'uso degli apparecchi elettrici e sono l’unico presidio valido per l’incolumità degli abitanti dell’appartamento. Il loro funzionamento è completamente automatico e garantisce l’interruzione della corrente elettrica in ogni caso di dispersione o sovratensione nell’impianto, proteggendo dalle folgorazioni e proteggendo dai guasti per sovratensione gli utilizzatori elettrici della casa.

La tua vita val bene i pochi euro del costo di un salvavita!

 

Usa bene l’interruttore generale!

Staccate sempre l’interruttore generale (quello ENEL) prima di qualsiasi lavoro all’impianto, anche del più semplice.

Anche cambiare una lampadina infatti può essere pericoloso, poiché l’interruttore a muro interrompe il passaggio della corrente solo in uno dei due fili elettrici di alimentazione ed il toccare inavvertitamente i contatti elettrici potrebbe essere causa di folgorazioni anche ad interruttore spento. Solo lo sgancio dell’interruttore generale garantisce l’assenza di flusso elettrico nell’impianto.

Anche durante la pulizia degli elettrodomestici è bene staccare sempre la spina o l’interruttore generale; infatti in caso di un guasto all'isolamento dell'apparecchio, anche il lavaggio del frigorifero o di qualunque altro elettrodomestico, può creare una situazione di pericolo.

Elettricità e Fai Da Te non vanno d’accordo!

In caso di guasti all’impianto elettrico non giocate all'elettricista, ma chiamate degli esperti. Fate realizzare, revisionare e riparare i vostri impianti solo da personale qualificato e comunque non tentate di effettuare riparazioni di fortuna con adesivo o nastro isolante su cavi, spine, prese, portalampade, ecc. Infatti, è più sicuro sostituirli, la spesa è modesta, mentre la sicurezza non ha prezzo.

 

Acqua ed Elettricità

Elettricità nel bagno di casa

La stanza da bagno è un luogo particolarmente delicato per l’impianto elettrico, essa richiede molta attenzione da parte vostra e del vostro installatore qualificato. Le prese di corrente ad esempio devono essere installate lontano dalla vasca e dai lavandini ed un interruttore differenziale ad altissima sensibilità può essere inserito nelle prese per aumentarne la sicurezza.

Ma anche se l’impianto è ben fatto i rischi legati all’acqua non si possono cancellare, l’unico modo per essere sicuri è tenere dei comportamenti corretti e particolarmente guardinghi quando si usa la corrente elettrica in bagno.

La regola più importante in questi casi è che non bisogna utilizzare o tenere vicino a sé apparecchi collegati alla rete elettrica (stufe, radio, asciugacapelli) quando si è in contatto con l'acqua.

Quindi quando siete bagnati niente apparecchi elettrici!

Se usate un rasoio elettrico, un asciugacapelli o altri utilizzatori elettrici dovete avere sempre mani e piedi perfettamente asciutti; non dovete essere mai a contatto diretto con il pavimento o le pareti, ma dovete indossare calzature possibilmente con suola isolante (gomma).

Stirare senza rischi

Nell’utilizzo del Ferro da Stiro a vapore non fate il “pieno” con la spina inserita e l’apparecchio in tensione, anche se a interruttore spento. L’acqua infatti potrebbe bagnare un filo non isolato o deteriorato, provocando una dispersione di corrente e la folgorazione dell’utilizzatore.

Mai stirare con i piedi nudi o con le mani bagnate; il deterioramento delle parti isolanti (ad esempio del cordone del ferro da stiro), le mani bagnate e i piedi nudi infatti faciliterebbero il passaggio della corrente elettrica attraverso il vostro corpo, con conseguenze anche gravissime.


Sicurezza degli Impianti Elettrici

Gli impianti elettrici di cui sono dotate le nostre case, oltre ad essere sistemi di grande importanza per la nostra vita quotidiana, sono anche delle potenziali fonti di pericolo. I pericoli insiti in tali impianti sono legati, ovviamente, all’energia elettrica che in essi scorre e che se “dispersa” senza controllo al di fuori dell’impianto può provocare seri danni alla nostra salute.

Gli impianti e gli utilizzatori elettrici (elettrodomestici) quindi devono sempre essere tenuti in perfetta efficienza ed in ottimo stato di manutenzione, onde evitare un rischio di folgorazione.

Con l’intento di garantire una maggiore sicurezza ai cittadini, il Legislatore nel 1990 ha emanato la Legge n.46, che, in attuazione delle direttive comunitarie in materia, prevede un obbligo di adeguamento degli impianti tecnologici di tutte le abitazioni costruite prima del 12 marzo 1990.

Tale adeguamento doveva essere effettuato entro e non oltre il 30 giugno 1995 e relativamente agli impianti elettrici prevedeva l’installazione in tutte le abitazioni di sistemi di sicurezza, quali ad esempio l’interruttore differenziale.

 

Quali incombenze sono previste per il cittadino?

Abitazioni Recenti

Per i proprietari delle abitazioni costruite dal 13 marzo 1990 in poi (data di entrata in vigore della Legge 46/90) non vi è alcun adempimento da assolvere.

Gli impianti elettrici di tali edifici infatti dovrebbero essere stati installati secondo il disposto della normativa e quindi dovrebbero rispondere ai requisiti di sicurezza previsti. Inoltre, per queste abitazioni, i Comuni dovrebbero aver rilasciato il Certificato di Agibilità e di Abitabilità solo dietro presentazione della Dichiarazione di Conformità alle norme di legge, redatta dall’Impresa realizzatrice degli impianti elettrici dell'edificio.

Soltanto nel caso in cui non fossero state rispettate queste prescrizioni, occorrerà procedere all’adeguamento dell’impianto.

E’ bene comunque ricordare che all’acquisto di ogni immobile (nuovo o vecchio che sia), il venditore dovrebbe rilasciare all’acquirente la Dichiarazione di Conformità dell'impianto elettrico, poiché la stessa dev’essere conservata gelosamente per ogni eventuale futuro controllo da parte dell’Autorità.

Abitazioni Costruite e/o Ristrutturate prima del 12 marzo 1990

Per le abitazioni costruite o ristrutturate prima dell’entrata in vigore della legge, l'articolo 5, comma 8, dei DPR 447/91, considera comunque adeguati alle norme di sicurezza della Legge 46/90, gli impianti elettrici che presentino i seguenti requisiti strutturali:

  1. sezionamento e protezione contro le sovracorrenti, posti all'origine dell'impianto. Per rispondere a questo requisito, più semplicemente, l'impianto elettrico dovrebbe avere installato, a valle del contatore ENEL, almeno un interruttore magnetotermico, in grado di scattare quando c'è un sovraccarico di corrente. Quasi tutte le abitazioni dispongono ormai di questo dispositivo, ma se non siete sicuri della sua presenza è bene consultare l’impiantista di fiducia per un consulto. Sono vietate invece le vecchie valvole a fusione aperta (i così detti fusibili a tabacchiera).
  2. protezione contro i contatti diretti. Deve essere verificato che non vi siano fili conduttori di corrente scoperti, oppure centraline, prese, porta lampade, interruttori rotti o sbrecciati, ovvero prese di corrente vicino o rubinetti o vasche per l'acqua. Gli impianti elettrici degli edifici residenziali, normalmente, dovrebbero disporre di queste protezioni.
  3. protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA. Il contatto indiretto avviene non direttamente dai fili o dalle prese conduttrici di elettricità, ma attraverso il contatto con elettrodomestici difettosi, che possono ricevere dispersioni elettriche dai conduttori interni o dall'eventuale motore deteriorato. Questo requisito è la vera novità della normativa, perché obbliga all’installazione in tutte le abitazioni di un interruttore differenziale.

Per essere in regola con il DPR 447/91, contrariamente a quanto si crede o ci viene detto spesso dagli installatori, non è obbligatoria la messa a terra, ma è sufficiente installare l'interruttore differenziale in tutte le abitazioni che ne sono sprovviste.

E' tuttavia consigliabile dotare gli impianti elettrici degli appartamenti della messa a terra e insieme dell'interruttore differenziale, perché solo così si ottiene la massima prevenzione contro le folgorazioni.

 

Che cos’è l’Interruttore Differenziale?

L'interruttore differenziale è uno speciale strumento in grado di fornire una protezione contro i contatti elettrici accidentali.

Il suo funzionamento è molto semplice: esso, allorquando dovessero verificarsi delle dispersioni a terra di corrente elettrica superiori alla soglia di 15 mA (soglia molto bassa e non pericolosa per la salute, ma già sintomo di malfunzionamenti dell’impianto), entra in funzione interrompendo fisicamente il flusso dell’elettricità.

 

Per meglio capire la sua utilità potremmo fare il seguente esempio:

La Sig.ra Pina sta facendo il bucato con la sua storica lavatrice di 15 anni che, anche se è un po’ rumorosa, lava ancora che è un piacere.

La lavatrice non è mai stata controllata da un tecnico in questi anni, poiché non si è mai guastata, ma l’età e il passaggio di corrente hanno comunque danneggiato il cavo, che si è leggermente sfilato dalla sua sede, scoprendo così i contatti.

La Pina, di solito sempre precisissima, stavolta si è dimenticata di pulire il filtro della lavatrice e la “storica” decide di punirla rigurgitando dall’oblò un po’ d’acqua, che colando per terra finisce così per lambire i contatti scoperti del cavo.

La Pina passa in corridoio, si accorge del danno, urla, sbraita e si precipita verso la “storica” per interrompere il lavaggio e porre rimedio al rigurgito… giunta infine al cospetto della sua amata lavatrice vi si appoggia e…

SENZA INTERRUTTORE DIFFERENZIALE!

ZOT! … La Pina viene investita dal passaggio di corrente; che fuoriuscito dal cavo, passato per l’acqua a terra e corso lungo la metallica scocca della “storica”, la folgora per qualche lunghissimo secondo o minuto, prima che l’interruttore magnetotermico (che funziona appunto per surriscaldamento!) o il marito, se in casa, possano intervenire in suo soccorso.

La Pina folgorata e col capello dritto nel migliore dei casi, potrebbe però anche uscirne male da questa disavventura, magari con un bell’arresto cardiaco, che ben sappiamo essere molto pericoloso.

CON INTERRUTTORE DIFFERENZIALE!

CLICK! … La Pina si ritrova al buio in casa e si chiede: “Che cavolo succede!”. Poi guarda in terra, scruta il cavo, capisce, stacca la lavatrice dall’impianto, riattacca il Differenziale e, di nuovo con la luce, si asciuga il sudore freddo, che lentamente le cola lungo le guance pensando al pericolo che ha corso.

Ricordati dunque….

L’Interruttore Differenziale ti salva la Vita!

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